La coda del gatto
Molto spesso si parla dell’importanza e del significato del movimento della coda nei cani, ma lo si fa molto poco per i gatti.
Si sa che la coda dà al gatto più stabilità ed equilibrio nei movimenti, ma l’altro aspetto molto rilevante è che gli consente di comunicare con il mondo che lo circonda. 

La coda segnala gli stati d’animo e le intenzioni che il gatto prova per gli umani, per altri gatti o qualsiasi animale che ne sappia recepire il significato.

Prima di tutto non vanno interpretati i movimenti della coda del gatto con lo stesso criterio che si usa per il cane, perché si cadrebbe in grossi equivoci.

Per esempio, quando il gatto muove la coda oscillandola da destra a sinistra e viceversa, significa che è agitato, nervoso, in allerta o interessato.
 
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E’ implicito che si debba leggere il linguaggio del corpo nella sua interezza perché, osservandone solo una parte come la coda, non si riuscirebbe ad avere la visione completa dello stato emotivo del gatto. Così, se il gatto oscilla la coda mentre guarda fuori dalla finestra ,verosimilmente sta osservando una potenziale preda ed è in allerta, mentre se muove la coda nello stesso modo in presenza di un altro gatto significa che non è proprio a suo agio e sta decidendo se andarsene o scacciare l’intruso. 
 
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Una postura che tutti i proprietari hanno notato nel proprio gatto è la coda ritta, perpendicolare al corpo con, a volte, una leggera curvatura ad uncino della punta. Di solito il gatto va incontro al padrone in questo modo e si strofina sulle sue gambe; e questa è sicuramente la postura più equivocata. 
 
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E’ il classico rituale di saluto che anche i gattini fanno alla mamma quando ritorna, ma molte volte il proprietario lo interpreta come una richiesta di cibo e proprio da qui possono nascere problemi di obesità: il proprietario infatti, confondendo il linguaggio, al posto di ricambiare semplicemente il saluto, offre del cibo all’animale.

Di facile interpretazione è il gatto che mette la coda attaccata al corpo, stando completamente acquattato in un angolo: questo è sicuramente sinonimo di paura. 
 
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Quando la coda avvolge le zampine anteriori mentre il gatto è seduto come una sfinge, significa che è rilassato, a volte addirittura assopito. I gatti riescono ad appisolarsi anche da seduti se sono in un ambiente che sentono sicuro e assumono proprio questa postura da statuetta egiziana. 
 
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Che dire della buffa postura chiamata “il gatto di Halloween”, che soprattutto i gattini assumono facendosi grossi e sollevando tutto il pelo compreso quello della coda che così dritta sembra uno scopino? I gattini cercano di spaventare il potenziale nemico facendogli credere di essere molto più grandi di quanto siano davvero e, nel proprietario, inducono sicuramente un sorriso di tenerezza verso questo piccolo bluff che convince solo il gattino. 
 
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Il gatto tutto allungato e schiacciato sul terreno, con la coda perfettamente dritta in terra protesa dietro il corpo, sta sicuramente predando; precisamente è nella prima parte della sequenza predatoria, che prevede un certo tempo per osservare la preda, restando a lungo immobile, così da poter decidere il miglior momento per spiccare il balzo e catturarla. 
 
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Il gatto si comporta nello stesso modo anche con i giochini con cui viene intrattenuto in casa, perché di fatto sono delle finte prede sulle quali si diverte ad esercitarsi e che tanto sono utili al benessere del gattoche vive in casa.

E’ fondamentale, dunque, saper osservare e comprendere i movimenti della coda del nostro micio, per poter leggere i suoi messaggi e rendere agevole la convivenza, soprattutto all’interno delle case, a beneficio di un legame affettuoso e più sereno.