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La distruttività nel gatto Stampa E-mail
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La spiegazione dell’aspetto distruttivo del temperamento del gatto può essere trovata analizzando il suo comportamento in natura.
Il gatto è un animale estremamente attivo, in grado di compiere dai 100 ai 150 attacchi predatori al giorno per procurarsi il cibo.

Solo il 10% di questi attacchi, però, va a buon fine, perciò il gatto si esercita fin da piccolo ad affinare la sua tecnica, cercando di catturare tutto ciò che è in movimento, che sia una foglia sollevata dal vento o un minuscolo insetto. Lo fa correndo, saltando, arrampicandosi, dando sfogo a tutta l’energia innata, soprattutto nelle ore serali o al mattino presto, quando si spostano le sue prede preferite: i topi e gli uccelli.

Perciò quando un animale così attivo viene rinchiuso in un appartamento, dove ben poche cose si muovono e non c’è nulla da cacciare, è ipotizzabile che possa incontrare delle difficoltà nel mantenere l’equilibrio mentale.

Il gatto, quindi, tende sempre a scovare qualche occupazione, ma a volte la sua attività non viene apprezzata dal padrone; per esempio quando torna a casa stanco dalla giornata di lavoro e deve raccogliere la carta igienica trasformata in coriandoli, o scopre il suo soprammobile preferito ridotto in cocci mentre il micio si lancia come Tarzan sui tendaggi.

Ma per il gatto questi sono esercizi normali, non avendo nulla da fare si ingegna a trovarsi un passatempo con le risorse a disposizione.

Probabilmente un bambino, chiuso in casa un intero pomeriggio, potrebbe ideare disastri anche peggiori, senza giochi adeguati con i quali passare il tempo.

Con questa premessa appare più chiaro il concetto di “arricchimento ambientale”, cioè quell’insieme di diversivi e intrattenimenti forniti al gatto per tenerlo occupato quando è in casa da solo. E le possibilità di sbizzarrirsi con la fantasia sono molteplici.

I negozi specializzati offrono un’ampia varietà di giochi: in cima alla lista i preferiti, come i topini che contengono dei sassolini che fanno rumore, le palline di varia consistenza o i giochini con le piume.

Ma i gatti si divertono molto anche con castagne, noccioline, pasta secca di piccole dimensioni, tappi di sughero e di plastica, palline di carta, stagnola o lana. È la consistenza che rende un oggetto differente da un altro, perciò per il gatto saranno giochi ogni volta diversi.

Il trucco sta nel presentarglieli a rotazione, non lasciandoli sempre a sua disposizione, altrimenti diventano parte dell’arredamento e lui perderà presto interesse.

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Nascondere del cibo in giro per casa, dentro contenitori dai quali il gatto riesca a far uscire, per esempio, dei croccantini, può essere un passatempo invitante.
 
 
Si può costruire utilizzando un vasetto di yogurt ben pulito, asciugato, lo si chiude con un tappo e lo si fora in modo che il gatto, facendolo rotolare, riesca a far uscire i croccantini.
 
 
 
 
 
 
 
 
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Una scatola di cartone molto bassa e chiusa può avere lo stesso scopo: attraverso i buchi il gatto, infilando la zampina, “cattura “ i croccantini posti all’interno.

Una piccola scatola di cartone, con tante palline di carta e qualche croccantino, obbligherà il gatto a scavare tra la carta per procacciarsi il cibo.

 
 
 
 
 
Qualche amico felino ama far cadere gli oggetti dai ripiani, quindi meglio sostituire quelli fragili e preziosi con tappi di sughero messi in fila, e insegnargli a farli ruzzolare. Ripetendo l’esercizio alcune volte, il gatto imparerà a giocarci e se la spasserà a rincorrerli, evitando danni in casa e facendo divertire chi l’osserva.
Siccome sono animali intelligenti, tenteranno sicuramente di indurci a riposizionare i tappi sul ripiano, dopo che sono cascati.

  
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Per soddisfare la sua necessità di arrampicarsi, si può ricorrere a quelle particolari strutture a ripiani, in commercio anche a prezzi accessibili, che gli permettono di salire a varie altezze, e rilassarsi nelle postazione più elevata, sicuro di rimanere fuori dalla portata di eventuali bambini o altri animali. Un vero e proprio mobile studiato per le sue esigenze e rivestito di un materiale che lo stimola a ‘farsi le unghie’, a beneficio del divano o della poltrona.
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Infatti in natura il gatto usa comunicare con i suoi simili in modo da non trovarsi in contatto diretto con eventuali competitori, e marca così il territorio per indicare la propria presenza. Facendosi le unghie lascia segnali visivi, i graffi, e segnali olfattivi, attraverso la deposizione dei feromoni, sostanze prodotte dalle ghiandole dei cuscinetti plantari.

Inoltre il nostro micio facendo stretching su superfici semidure, compie un’attività importante sia per mantenere in forma la muscolatura, sia per aiutare lo sfaldamento e la rimozione dell’unghia vecchia, così che quella nuova possa crescere correttamente.

È chiaro quindi che ‘farsi le unghie’ è un’attività fondamentale per il suo benessere, al punto che inibire questo comportamento, o addirittura rimproverarglielo, può nuocere al suo benessere psicofisico e causargli ansia e stress.

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Esiste una semplice soluzione che può far felice micio e padrone : un pratico tiragraffi alto almeno 80 centimetri, per essere comodamente utilizzato.
 
Da posizionare vicino al posto dove dorme, in modo tale da averlo subito a portata di zampe al suo risveglio, momento migliore per fare stretching e stirare ben bene i muscoli ancora intorpiditi.




Foto di Lucia Bellini

 
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